Veloce ripasso di Javascript (Conclusione)

Con questo articolo termineremo il nostro viaggio in Javascript. Ovviamente non è voluto essere un corso ma in rete sarà possibile trovare molto materiale a riguardo soprattutto nelle ultime versioni del linguaggio (o meglio degli “engine”).

Termineremo parlando dell’istruzione switch ed un piccolo accenno alle funzioni.

Istruzione Switch Javascript

Per parlare dell’istruzione Switch, introduciamo un piccolo frammento di codice

/* javascript un innesto di IF per parlare del costrutto switch */
var Valore=3;
if(Valore==1){
	// esegui blocco 1
}else if(Valore==2){
	// esegui blocco 2
}else if(Valore==3){
	// esegui blocco 3
}else if(Valore == X){
	// esegui blocco X
}

Come possiamo notare, la lettura del codice risulta abbastanza confusionata all’aumentare del numero di controlli da effettuare.

Qui viene fuori il buon utilizzo dell’istruzione Switch che permette di scrivere lo stesso codice in maniera sicuramente più chiara e con qualche elemento in più…

/* Lo stesso codice del precedente utilizzando l'istruzione Switch */
var Valore =3
switch (Valore) {
	case 1:
		blocco1;
	    break;
	case 2:
		blocco2
	    break;
	case 3:
		blocco3
	    break;
    default:
        bloccoN
        break; //in realtà potrebbe anche essere omessa...
}
//prossima istruzione

Notare come sia più semplice leggere le istruzioni e definire cosa sarà eseguito in ogni caso del valore della variabile “Valore”. L’istruzione “break” per ogni “caso” è necessario per evitare che vengano eseguiti tutti i blocchi di codice. Una volta verificato il valore, si passerà all’istruzione dopo il blocco switch (//prossima istruzione).

Parlavamo prima di un qualcosa in più…

Bene, l’istruzione switch permette di eseguire del codice diverso qualora il valore da esaminare non sia all’interno dei “casi” definiti. il blocco “default:” è proprio quello che occorre. Se il valore della variabile “Valore” è diversa da 1, da 2 e da 3 (ad esempio 4 o 0) allora sarà eseguito il “bloccoN”.

Molto utile la default, specie quando i valori da considerare siano pochi a fronte di molti valori possibili; inoltre, nel caso dell’istruzione switch sarà possibile aggiungere un nuovo caso (che non risulterà nel default) semplicemente aggiungendo il blocco case:4 ed il break, come in questo caso…

var Valore =3
switch (Valore) {
	case 1:
		blocco1;
	    break;
	case 2:
		blocco2
	    break;
	case 3:
		blocco3
	    break;
	case 4:
		blocco4
	    break;
    default:
        bloccoN
        break; //in realtà potrebbe anche essere omessa...
}
//prossima istruzione

Tutto il resto, quindi l’esclusione dei valori dai casi, sarà automaticamente spostato nel default. Il caso 4 che ora è contemplato, non farà più parte del default ma avrà una propria funzionalità. Molto più pratico, vero?

Le funzioni in Javascript

Poco da dire sulle funzioni in Javascript che non si possa dire per tanti altri linguaggi come il PHP.

Una funzione potrà avere un nome, dei parametri e ritornare o meno dei valori.

Una funzione, in pratica, si comporta come una procedura se non ritorna alcun valore oppure essere considerata una funzione se ritorna un valore.

Le funzioni in Jacascript (ma non solo) possono non avere un nome e neanche dei parametri.

La mancanza del nome la troviamo all’interno delle funzioni “anonime” che sono blocchi di codice inseriti dovunque sia richiesta una funzione come nell’esempio…

/* Javascript funzione anonima */
(function(x, y) {
	return x + y;
}(4,8));

La funzione prende due parametri e ne effettua la somma.

Inutile dire che una funzione anonima non potrà essere utilizzata in più parti a meno che non si voglia scrivere qualcosa del genere…

var somma=(function(x, y) {
	console.log(x + y);
});
somma(4,8)

Per le funzioni è tutto e con questo argomento terminiamo il nostro ripasso su Javascript. Ripeto che non si tratta di un corso e che la rete è piena di corsi fatti più o meno male ma che, tutti, danno una infarinatura sul linguaggio. Poi sappiamo che la conoscenza di un linguaggio (qualsiasi, anche quello parlato) avviene soltanto con la pratica e, soprattutto, con gli errori.

Alla prossima e… buona programmazione a tutti.

Data di ultima modifica 9 Settembre 2023